Finita la scuola ho pensato molto spesso quale percorso potessi afferrare una volta venduti tutti quei libri che in cinque anni mi hanno preparata in biotecnologie sanitarie nell’istituto San Benedetto di Latina.
Mi sono concentrata a pensare e pensare verso quale ramo e in quale ambiente potessi immettere quello che avevo appreso, che fosse poco o che fosse tanto, e gestire la mia vita a seconda di quello che avevo studiato.
Poi, su un sito internet e persino sul grande Social Network qual è Facebook, ho proposto a me stessa di utilizzare le mie capacità e la mia voglia di apprendere e conoscere attraverso un’esperienza del tutto nuova : Il Servizio Civile Universale.
Spedita la richiesta online e di persona, ho atteso con speranza esiti positivi che fortunatamente ho ottenuto con tanto vigore. Finito il colloquio e attese le graduatorie definitive, sono stata soddisfatta di me stessa per il punteggio ricevuto e per il progetto a me affibbiato :
“Ancora giovani nonostante l’età“
Editato dalle Acli per raccomandare ai ragazzi di età più tenue la gestione di persone nella terza età, offrendo così alle generazioni presenti più responsabilità per accrescere sé stessi e per dimostrare quanto impegno bisogna inserire in un servizio che giova tanto, se non di più, alla comunità circostante.
Il Servizio Civile, prima nominato come leva militare obbligatoria, per chi un giorno desidererà avventurarsi in questo spazio sociale, è bene ricordarsi di possedere la giusta voglia e il giusto impegno misti alla curiosità e alla innovatività che, purtroppo, oggi giorno sembra mancare.
Parola di attuale Volontaria di questa magnifica attività, esprimo con orgoglio l’utilità che questo ha nei miei interessi personali e agli occhi di chi mi circonda. Esprimo dunque questo mio articolo per dimostrare a chi vorrà provare esperienze diverse, il mio lascito dei mesi trascorsi nelle derivate sedi e le meravigliose amicizie costruite grazie al Servizio Civile Universale.
Giulia Mariniello
