LA CATTIVERIA DELL’IMMAGINAZIONE. parte 3

Libri, film e serie tv.

Dopo un bel po’ di giorni, e per questo mi scuso con chi ha seguito i due articoli precedenti, sono tornata con il terzo personale pensiero che da qualche settimana, se non di più, mi sono proposta di pubblicare.
Non ripeterò quello che ho scritto nella prima e nella seconda stesura, meglio leggere con curiosità che con gli spoiler in vista.
Tra libri e film ho girovagato un po’ con la mente, ho assecondato i miei pensieri per iscritto e ho sentito l’assoluto bisogno di condividere con tutti quello che pensavo, tra rabbia, rancore, tristezza e amarezza.

Oggi terminerò con l’ultimo step : Serie Tv.
Vi ricordate di Charry Season? La serie turca uscita qui in Italia nell’anno 2014?
Ora che lo scrivo mi rendo conto che sono passati tanti anni, a quei tempi andavo ancora a scuola e pensarci mi lascia con un magone alla gola.
Premetto che non ho nulla da criticare su quella serie, personalmente l’ho trovata bellissima, romantica e ad effetto sorpresa. Durava circa un’ora e andava in onda dopo la puntata de “Una Vita“, la serie televisiva spagnola che tutt’ora non smette di appassionare milioni di telespettatori, dai più giovani ai più adulti. Se avete letto i primi due articoli precedenti a questo, saprete già a cosa con quest’ultimo mi voglia riferire.
Probabilmente tutti ormai conoscono Ayaz Dinçer, uno dei turchi più affascinanti mai visti nella TV italiana. Il suo vero nome è Serkan Çayoğlu, non so come si pronuncia, ma la sua di pronuncia per salutare il nostro Paese al fine puntata ci lasciava con la bava alla bocca. Mi rendo conto, e devo ammetterlo, che la nuova serie TV mandata in onda da qualche settimana, ovvero “Daydreamer – Le ali del sogno”, non ha alcun punto in meno data la possanza e la bellezza letteralmente animale di Can Yaman. E forse oggi mi soffermerò su entrambe le pellicole citate.
Sarò cattiva, maligna, forse poco intelligente o troppo critica -o autocritica- , ma la speranza di tante ragazze, di tante donne e di tante altre sognatrici, non è venuta a mancare quando hanno gettato gli occhi su quei pezzi di manzi. Dunque tutte si sono poste una domanda : Perché non a me?
Vi è mai capitato di essere usciti in un gruppo di amici, averne conosciuti altri e all’improvviso i vostri occhi si son soffermati su un uomo bellissimo, con una camicia avvitata, dei pantaloni formali a sigaretta e delle scarpe azzeccate all’abito? Forse avete pensato : “E’ stupendo!” o “Magari fosse mio!”. E’ ovvio che esistono anche altri uomini che hanno la possibilità di essere stupendi e maledettamente affascinanti con un bermuda, ma la camicia e la giacca rendono il sesso opposto il…sesso in persona.
Purtroppo però la società di oggi mette a dura prova quel desiderio, quella voglia impellente di voler essere accettati dai più belli perché dopotutto l’occhio vuole la sua parte. Ma in quanti e in quante, e non mentite, vorrebbero un uomo come Can Yaman? O come Serkan Çayoğlu?
Il prototipo di coppia è : I più belli si uniscono ai più belli. I più brutti si uniscono ai più brutti.
Grazie a Dio i casi contrari e misti esistono, una prova effettiva l’ho constata personalmente anni fa e tutt’ora è ancora valida.
Eppure, nonostante tutto, nonostante i vari tentativi di lasciar intendere quanto una persona possa essere bella dentro anche se fuori lasci un po’ a desiderare, nulla sembra cambiare in meglio. Ayaz si era innamorato di Öykü per la persona meravigliosa, timida, impacciata, amorosa e tenera che era. Ma se il suo aspetto fosse stato diverso? Probabilmente molte ragazze, soprattutto quelle poco accettate da loro stesse, avrebbero potuto vedersi in un altro modo, avrebbero potuto comprendere quanto nel mondo esistano ragazzi -uomini- meravigliosi a cui non interessa quel chilo di troppo, quel chilo che però mette in risalto una curva in più. La cattiveria dell’immaginazione si è fatta sentire e si è fatta vedere nei libri, nei film e nelle serie TV. La condivisione di questi articoli è stata chiarificata dalle sensazioni e dalle opinioni venute fuori al seguito di eventi principalmente personali.
Vi ricordo dunque che essendo questo un pensiero puramente personale, è di conseguenza assolutamente contestualizzabile.

Giulia Mariniello

LA CATTIVERIA DELL’IMMAGINAZIONE

Libri, film e serie tv.

Probabilmente dal titolo, dal sottotitolo o dall’impostazione che andrete a leggere non capirete cosa da tempo volevo scrivere in questo piccolo articolo.
Forse questa stesura è più personale di quanto potessi solo pensare, ma d’altro canto ho il plausibile bisogno di esprimere un parere, forse un pensiero che mi affligge da qualche settimana e che presumibilmente avrà colpito anche coloro che leggeranno questo paragrafo.
Sarà buffo, forse un po’ ridicolo o eccentrico, forse egoistico, tutto il contrario di un filantropo che sicuramente la penserà in modo totalmente differente da quello che la mia mente ha riesumato.

Partiamo dal primo step del sottotitolo : Libri.
Il mio primo libro letto fino alla fine dei ringraziamenti d’autore è stato After di Anna Todd. Ovviamente è inutile dire che ho terminato di leggere tutta la saga di After, i cinque libri completi che mi hanno scaldato il cuore. Tessa e Hardin saranno sempre nella mia mente, come in quelle di altre ragazze che hanno amato quella coppia con il loro amore inizialmente impossibile da tenere. I sentimenti contrastanti, gli errori quasi imperdonabili, le bugie, i segreti e tanto altro. Tutto era ricollegato ad una terribile scommessa che ha spezzato in mille pezzi l’anima della ragazza dagli occhi un po’ azzurri e un po’ grigi. Eppure, nonostante tutto, i due giovani sono riusciti ad amarsi fino alla fine passando anni della loro vita a scherzare, a giocare ed infine ad avere una famiglia.
Vi starete chiedendo però perché io stia dicendo qualcosa che probabilmente sapete già. Dunque è proprio qui che volevo arrivare :

Come descritto da Anna Todd, Hardin Scott è uno dei ragazzi più belli dell’istituto in cui studiava la giovane protagonista, Tessa, anche se Zed, uno dei più belli antagonisti della storia non ha alcun punteggio in meno rispetto al bad boys più arrogante ed inizialmente super egoista con mezzo mondo. E proprio su questo vorrei soffermarmi su ciò che succede nella realtà e che sicuramente anche voi, qualche volta, ci avrete gettato un po’ d’attenzione.
Purtroppo, sopratutto in questa generazione, il bad boys va di moda. La cosa che più deve essere interessante è la bellezza, la mascolinità, la virilità e la possanza. Tutto questo perché probabilmente si vuol fare bella figura con gli amici o le amiche, senza però interessarsi di come si vien trattati dal proprio compagno. Molto spesso mi sono chiesta perché alcune ragazze molto giovani, circa dai quindici ai diciotto anni, si lascino abbindolare o prendere in giro dal fidanzatino senza che queste ultime rispondano a tono. Personalmente ho lavorato presso il Mc Donald’s di Latina e credetemi…ho visto alcune scene letteralmente volgari, prepotenti e abominevoli. Hardin Scott è il ragazzo prepotente della situazione, quello che sembra carino all’inizio solo per acquistare la fiducia altrui, alla fine però decide di donare il suo ultimo tocco di classe spezzando cuori fragili e gettare nell’oblio anime innocenti. Ma l’anima pura ed ineguagliabile di Theresa Young ha cambiato in meglio la prospettiva visiva di Hardin, lasciando in quest’ultimo il desiderio impellente di voler amare quella ragazza dagli occhi grigi.

Oggigiorno, purtroppo, non funziona più così. Molti libri, anche quelli online su piattaforme esperte e concrete, sono stati scritti da comuni mortali che volevano far sognare persone che avevano bisogno di leggere storielle d’amore inizialmente impossibili. Ma nonostante il bisogno, solo quando tutto termina, solo quando tutto finisce, solo quando arriviamo all’ultima parola dell’ultima pagina ci rendiamo conto di quanto in realtà siamo tristi, sconsolati ed affranti. Chi non vorrebbe un tipo come Hardin Scott? Chi non vorrebbe un ragazzo arrogante con gli altri ma dolce e tenero solo con noi?
In fondo tutte le ragazze, tutte le donne vorrebbero un esperto del sesso come lui. In fondo tutte le ragazze vorrebbero vedere con quanta possessività il nostro uomo ci protegge con i suoi occhi ricolmi di gelosia. E tutte vorremmo un ragazzo che ci guardi con gli occhi dell’amore, con gli occhi pieni di desiderio, che vorrebbe possederci anche in un bagno pubblico dopo aver fatto l’amore neppure mezz’ora prima.
Sfortunatamente tali bad “sweet” boys non esistono, o se esistono sono rarissimi. In tutto questo discorso in cui mi sono dilungata, vorrei farvi una domanda alla quale dovrete rispondere sinceramente.
Ogni libro come After di Anna Todd, come la saga di Obsidian di Jennifer Armentrout che consiglio vivamente, o come la saga di cinquanta sfumature di grigio di E. L. James, hanno come protagonista un uomo bellissimo, con tante qualità e che sa tutto dell’anatomia femminile. Nonostante la possibile cattiveria o spudoratezza contenuta nella bellezza maschile, la giovane donzella finisce sempre per innamorarsi di lui sopratutto per l’estetica, per delle particolarità che lasciano quest’ultima senza fiato. Nella realtà che ci circonda le situazioni non cambiano granché. Forse sarà l’ingenuità, forse sarà per la vergogna, forse sarà per la sessualità.
Ma chi preferisce un bel ragazzo con un brutto caratteraccio anziché un suo opposto con un animo puro e rispettoso?
Probabilmente ci vuole solo un po’ d’esperienza prima di capire che la bellezza con il tempo passa. Il carattere resterà sempre lo stesso. Ricordatevi che chi nasce tondo non morirà quadrato.

Giulia Mariniello




PS. Nella prossima stesura raccoglierò i miei pensieri sui film e sulle serie tv.

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora