#NoViolenza2.0

Laboratori di educazione all’affettività rivolto a giovani ed adulti p.2

Il 03/02/2020, presso l’istituto “Alessandro Manzoni” di Latina, sono state svolte le ultime attività rivolte ai giovani studenti per fronteggiare e, come obiettivo finale, sconfiggere la violenza di genere che colpisce le donne di tutto il mondo. I cortometraggi e le specifiche canzoni divise in tre fasi sono stati di grande aiuto per sensibilizzare il futuro delle scuole per evitare e in fine eliminare ciò che più colpisce la cerchia giovanile.
“L’aspettativa è stata più alta di quanto immaginassimo”, hanno commentato alcune delle ragazze presenti nell’aula.
“L’interesse e le l’attività svolte sono state più che soddisfacenti”, ha concluso uno studente.
Con la dott.ssa Liliana Salvati, psicologa-psicoterapeuta, e con la dott.ssa Maria Luisa Cavalcanti, pedagogista clinico, moderate dalla dott.ssa Miriam Zerbinati, ingegnere civile ambientale, i ragazzi delle classi quinte hanno completato il laboratorio di educazione con vari cartelloni, flashmob e idee che hanno lasciato soddisfazione ed esultanza negli animi dei realizzatori del progetto finanziato dal Ministero delle pari Opportunità. Il forte impatto ricevuto dai cortometraggi, dalle slide e dalle immagini, hanno donato un’opportunità persino ai professori presenti d’esprimere opinioni che hanno trasmesso alle Acli provinciali di Latina un forte segno di riconoscimento, simbolo che anche per gli adulti la violenza di genere non è un argomento da sottovalutare.

Giulia Mariniello

NoViolenza2.0 : Combattiamo la violenza di genere.

Voglio un mazzo di fiori. Voglio una carezza sul viso.
Non un occhio gonfio. Non un labbro spaccato.

“L’unico segno che voglio sulla pelle è quello lasciato da un bacio”, ha detto un bambino della scuola materna intervistato nella sua classe.
“Non c’è alcuna differenza tra uomo e donna. La forza non conta!”, ha affermato ancora, con convinzione.
Se un’anima innocente come un infante sa come trattare una bambina nel rispetto e nell’educazione, allora perché un adulto non sa farlo?
Grazie al progetto #NoViolenza2.0 editato dalle Acli provinciali di Latina, alla dott.ssa Liliana Salvati, psicologa-psicoterapeuta, alla dott.ssa Maria Luisa Cavalcanti, pedagogista clinico e alla dott.ssa Miriam Zerbinati, ingegnere civile ambientale, sono state svelate le varie forme di violenza nell’Istituto Superiore “Alessandro Manzoni” di Latina il 14 gennaio 2020, evento ultimo dopo il primo incontro tra alunni e professori.
“Molto spesso quello che ci ferma, quello che ci blocca a sbocciare verso la libertà, è la paura“, ha affermato la psicologa nelle sue illustrazioni visive. La diffusione delle proprie immagini, la violenza delle parole, gli ultimatum e le folli minacce verso coloro a cui teniamo e amiamo mantengono la distanza dalla propria volontà di poter agire senza il permesso di qualcun altro.
“E’ una realtà che non vorremmo fosse reale”, ha confessato una ragazza dell’istituto dopo aver visto i vari cortometraggi.
“Alcuni rapiscono la tua fiducia per ridurti in poltiglia”, ha commentato un’altra ragazza.
Dopo la vicenda e la sconcertante verità della quattordicenne Carolina Picchio, molti ragazzi si sono resi conto di quanto una tastiera usata nel modo sbagliato possa cessare un’esistenza a causa della distruzione psicologica tra messaggi di cattivo gusto, offese -anche a sfondo sessuale- e affermare che quell’individuo sia nullo nella società o per sé stessi. La stessa psicologa-psicoterapeuta Liliana Salvati, ha accentuato la deprimente e distruttiva categoria di violenza sul “Cyber Bullismo”che purtroppo, oggi giorno, non accentua a diminuire.
Stessa sorte si proroga per lo “Stalking” che, come le altre forme di violenze affermate dalla dottoressa Maria Luisa Cavalcanti, non è un movimento da sottovalutare.
Molti ragazzi, grazie all’aiuto delle forti immagini e alle relative spiegazioni, hanno compreso e messo da parte la realtà che li circonda, dover appropriarsi le proprie responsabilità e cessare quello che nelle scuole viene definito “Bullismo” che, purtroppo, mette a dura prova gli animi più deboli finché questi ultimi possano compiere scelte azzardate e poco ortodosse.
“E’ una spinta verso un mondo migliore” ha commentato una ragazza sul progetto #NoViolenza2.0.
E come diceva Kofi Annan, “La violenza sulle donne è una delle più vergognose violazioni dei diritti umani”

Giulia Mariniello

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