Leggere in armonia

La lettura che cura la mente

Feltrinelli, Mondadori e tante altre librerie che sostengono quel processo mentale, visivo e tattile che permette di decodificare informazioni o idee rappresentate in tante forme diverse.
Tra queste, sono i sogni.
Molti dicono che il sogno viene riprodotto nella nostra mente solo di notte, solo quando veniamo stretti dalle braccia di Morfeo. Altri dicono che i sogni esistono solo grazie alla riproduzione della giornata trascorsa e a seconda di come quest’ultima si è svolta, la nostra mente può creare sogni tranquilli o incubi spiacevoli se non terrificanti. C’è un fondo di verità, c’è la possibilità che lo stress giornaliero o attività ricreative e positive possano manipolare il nostro inconscio e ricreare così, durante la notte, fantasticherie irrealizzabili o angosce e preoccupazioni assillanti. Io stessa ho constatato quanto la ricorrenza mattutina, pomeridiana e notturna gestisca la mia mente mentre riposo con serenità, tra sogni da tachicardia ed altri da coprirsi gli occhi per la paura.
Ma non c’è cosa più bella se non sognare il protagonista di un libro che abbiamo acquistato da poco, quel protagonista che rapisce il nostro cuore fino a divenire dipendente da quelle quattrocento pagine. Perché anche un libro con una copertina informale ha la capacità di aiutarci a vivere meglio, sia di giorno che di notte.
Lo stesso Hardin Scott, protagonista della serie “After” di Anna Todd, ha distrutto quel pensiero che avevo sul sesso opposto, avevo deciso di non accontentarmi e ho sperato di ricevere per grazia divina un boyfriend come lui. Stessa sorte si equivale con la grande scrittrice “Jennifer L. Armentrout” con la quale ho scoperto di volere un essere completamente differente dalla realtà umana. I suoi libri, tra cui la straordinaria saga di “Obsidian“, ha suscitato in me alternative che mai avevo solo pensato di immaginare. Con i libri i sogni non si manifestano solo di notte ma anche durante la giornata, il ricordo di quella pagina letta rivela sul nostro viso un sorriso diverso, pensare se davvero esistessero relativi personaggi ed ambientazioni, immaginarci assieme al nostro protagonista preferito senza paura di negare quello che più amiamo.
Ed io sono la prima ad alzare la mano, concludendo che vivere nell’universo del “Signore degli Anelli” o nella vita frenetica e pericolosa di “Luce”, protagonista della serie “Fallen” di Lauren Kate, non sarebbe affatto male.

Giulia Mariniello

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