Progetto #NoViolenza2.0

Gli inizi, i pensieri, le riflessioni e i consigli.

Novembre 2018 ;
Grazie alle Acli provinciali di Latina, alla Soc Coop Sociale “Progetto 2000” (capofila), alla Soc Coop (Percorsi di crescita), alla agenzia di comunicazione (Creare e Comunicare) e alla grande contribuzione del Ministero delle pari opportunità, nasce il progetto #NoViolenza2.0, creato e dedicato ad un argomento delicato come la violenza di genere.
Stalking, violenza sessuale, fisica, psicologica, economica, mobbing e molestie, sono una delle tante branche che oggigiorno non accennano a diminuire. I valori ed il rispetto, la scrupolosità, l’ottemperanza e sopratutto la sensibilità che l’associazione cristiana ha voluto mettere in chiaro sono state le fondamenta per creare un giusto movimento verso i corretti valori che tutti dovrebbero seguire.
Marzo 2019 ;
Grazie ai continui sviluppi delle Acli provinciali e alla gentile ospitalità della Parrocchia Santa Maria Goretti di Latina, molte giovani ragazze e donne adulte hanno avuto la possibilità di ricorrere, grazie ad uno dei migliori maestri dello Shorinji Kempo, ad un corso di autodifesa completamente gratuito sviluppatosi fino agli inizi di luglio 2019.
Novembre 2019-Gennaio 2020 ;
Con i grandi successi, gli straordinari riscontri positivi e le soddisfazioni ricevute, le Acli provinciali conducono il progetto “#NoViolenza2.0” verso il futuro ove i giovani ragazzi dell’Istituto superiore “Alessandro Manzoni” di Latina, possano un giorno attuare quello che la dott.ssa Liliana Salvati, psicologa-psicoterapeuta, e la dott.ssa Maria Luisa Cavalcanti, pedagogista clinico, hanno insegnato nella grande aula con cortometraggi, immagini e canzoni che hanno sensibilizzato milioni di ascoltatori.
Gennaio 2020 ;
Stesso mese in cui due eventi sono stati portati a termine con grande successo e, con grande speranza e buoni propositi, le Acli concluderanno il progetto #NoViolenza2.0 presso l’Istituto Manzoni il 3 febbraio 2020 dalle ore 10:20 alle 13:20. Gli ideatori e realizzatori del progetto però, vogliono ricordare che nonostante ci sia una conclusione finale non si fermeranno né indietreggeranno di fronte al problema della violenza di genere,
“Anzi”, ha commentato la dott.ssa Maria Luisa Cavalcanti, pedagogista clinico. “Il nostro impegno non è ancora concluso. Continueremo ed espanderemo il progetto anche negli altri istituti per sollecitare quella sensibilità che vogliamo diffondere oltre la provincia di Latina e, se non di più, in tutta Italia”
“Vogliamo essere l’esempio più grande per giovani ed adulti per evitare che gli istituti scolastici siano terreni casalinghi per bullismo, cyber bullismo e violenze psicologiche”, ha concluso la psicologa-psicoterapeuta Liliana Salvati.

Giulia Mariniello

#NoViolenza2.0 : 24 gennaio 2020

Un anno che parte con iniziative educative per giovani ed adulti.

Quest’oggi, presso l’Istituto superiore “Alessandro Manzoni” di Latina, le Acli provinciali hanno portato a termine con grande successo il progetto “#NoViolenza2.0” con la straordinaria partecipazione dei giovani ragazzi delle classi quarte e quinte che, tra le ore 08:30 – 11:10, hanno dimostrato sensibilità, educazione e rispetto verso un argomento delicato come la violenza sulle donne. Grazie ai vari consigli, alle spiegazioni e alle illustrazioni della dott.ssa Liliana Salvati, psicologa psicoterapeuta, e la dott.ssa Maria Luisa Cavalcanti, pedagogista clinico, moderate dalla dott.ssa Miriam Zerbinati, ingegnere civile ambientale, gli ospiti nell’aula dedicata sono intervenuti attraverso lavori di gruppo, stimolati da cortometraggi, musica, immagini di forte impatto e dalla “Brainstorming”, fase destinata ad ogni alunno del gruppo-classe per esprimere le proprie idee suscitate dalle relative tematiche.
“E’ stata l’unica conferenza che in cinque anni ci abbia tenuti attivi ed interessati”, ha commentato una ragazza.
La complicità, la condivisione e la comunicazione attraverso domande avvincenti e stimolanti, l’interesse che i ragazzi non hanno trattenuto dopo i vari cortometraggi e i valori trasmessi, hanno dato infinita soddisfazione agli ideatori del progetto, finanziato dal Ministero delle pari Opportunità che, anche questa volta hanno vinto la sfida contro la violenza di genere e trasmesso agli occhi di giovani e adulti la giusta sensibilità promuovendo una nuova cultura del rispetto reciproco.

Giulia Mariniello

#NoViolenza2.0

Violenza professionale e domestica : Come difendersi.

Il 14 gennaio 2020 presso l’istituto superiore “Alessandro Manzoni” di Latina, grazie al progetto “#NoViolenza2.0” editato dalle Acli provinciali di Latina, sono state specificate le varie forme di violenza chiarite dalla dott.ssa Maria Luisa Cavalcanti, pedagogista clinico, dalla dott.ssa Liliana Salvati, psicologa-psicoterapeuta, dalla dott.ssa Miriam Zerbinati, ingegnere civile ambientale e dalla dott.ssa Alessia Micoli, psicologa-criminologa.
Dal Bullismo al Cyber bullismo, dalla vita sociale allo Stalking.
“E’ una realtà che non vorremmo esistesse”, ha confessato una ragazza dell’istituto. Grazie ai diversi cortometraggi, alle varie immagini e alle derivate spiegazioni delle quattro professioniste del progetto, il ricavo da parte degli studenti è stato straordinario.
Lo stesso Nicola Tavoletta, direttore delle Acli provinciali di Latina, ha dichiarato : “Il progetto #Noviolenza2.0 è un’esperienza educativa e formativa per prevenire ogni forma di violenza, portando tante donne in un percorso di formazione di autodifesa e organizzando nelle scuole superiori seminari e laboratori. La sfida alla violenza si vince con l’educazione e anche questo percorso rientra nel grande patto educativo promosso dalla curia di Latina”
Così ha affermato anche il presidente delle Acli provinciali di Latina Maurizio Scarsella : “Le Acli credono nel coinvolgimento sociale per promuovere l’integrazione e il rispetto della comunità. Sono felici di poter collaborare con la rete di organizzazioni alla realizzazione del progetto #Noviolenza2.0 che ha impegnato decine di donne adulte e centinaia di studenti”


Acli provinciali di Latina : Giulia Mariniello

Wattpad : Dov’è nata la mia storia.

La Figlia del Comandante

Trama :

Tutto ebbe inizio sulla Terra.
Tutto ebbe inizio dove la Terra non esisteva.
Tutto ebbe fine con la loro storia.

Due mondi separati che si scontrarono per errore. Verità nascoste per troppo tempo che chiedono di essere riesumate. Chi troverà la pace? E chi, invece, cercherà di distruggerla?

Tra qualche gioco, tra qualche libro, tra idee folli e ispirazioni varie, ho cominciato a scrivere qualche rigo sulla storia che ho voluto intitolare : La Figlia del Comandante.
Ero a casa di mia nonna ad Aversa, poche ore prima avevo acquistato da Tiger un piccolo quaderno rosa con due raffigurazioni, piuttosto divertenti, di due Lama che si scambiavano un tenero bacino. Come piaceva a me, le pagine erano a righe e con tre piccoli trattini in alto a destra per scrivere il giorno, il mese e l’anno in cui si stava elaborando il trattato.
Ad essere sinceri la settimana in cui avevo deciso di gettare qualche parola su quelle lunghe righe nere era piuttosto oscurata da litigi, incomprensioni e solitudine.
Il 2018 è stato un anno un po’ particolare.

Presi una penna nera e cominciai a creare qualche parola incastrandola con qualcun’altra. Ogni frase, ogni azione, ogni dialogo, tutto era in perfetta sinergia, tutto era collegato per un unico scopo. Mi sorpresi. Mai avrei potuto immaginare di potermi affezionare tanto a qualcosa che avevo cominciato per puro caso e solo per sfogare la rabbia che attanagliava il mio cuore. Dopotutto le cose più belle accadono per puro caso, quelle cose che ti cambiano la vita seppur per poco. Man mano che la mia fantasia terminava le righe di quelle pagine bianche, mi resi conto che il desiderio di farla conoscere a tutti si fece ardente dentro di me fino a gioire del mio lungo ed originale trattato. Scrissi il primo capitolo, poi il secondo, il terzo, il quarto, arrivando al diciassettesimo. La passione, l’amore e la fantasia che mi hanno aiutata per completare i vari capitoli sono state utili anche se non erano del tutto sufficienti. L’impegno, la buona grammatica e i giusti metodi sono stati il completamento delle revisioni e dei buoni commenti da parte di coloro che l’hanno letta e immaginata, tenendola ben presente nella mente, tenendola ben presente nel proprio cuore.
Grazie a Wattpad ho potuto sperimentare la gioia che si prova nel sapere di essere quindicesima nella classifica di duemila persone. Ho potuto sperimentare cosa si prova essere acclamate dai vari commenti e dai tanti “like” sui social e sulla piattaforma originale.
Con questo breve articolo invito chiunque a gestire le proprie emozioni astratte con qualcosa di concreto. Oltretutto se ciò che si fa ci lascia con il cuore ricolmo di gioia, non vedo perché bisogna proibirsene.

Giulia Mariniello

NoViolenza2.0 : Combattiamo la violenza di genere.

Voglio un mazzo di fiori. Voglio una carezza sul viso.
Non un occhio gonfio. Non un labbro spaccato.

“L’unico segno che voglio sulla pelle è quello lasciato da un bacio”, ha detto un bambino della scuola materna intervistato nella sua classe.
“Non c’è alcuna differenza tra uomo e donna. La forza non conta!”, ha affermato ancora, con convinzione.
Se un’anima innocente come un infante sa come trattare una bambina nel rispetto e nell’educazione, allora perché un adulto non sa farlo?
Grazie al progetto #NoViolenza2.0 editato dalle Acli provinciali di Latina, alla dott.ssa Liliana Salvati, psicologa-psicoterapeuta, alla dott.ssa Maria Luisa Cavalcanti, pedagogista clinico e alla dott.ssa Miriam Zerbinati, ingegnere civile ambientale, sono state svelate le varie forme di violenza nell’Istituto Superiore “Alessandro Manzoni” di Latina il 14 gennaio 2020, evento ultimo dopo il primo incontro tra alunni e professori.
“Molto spesso quello che ci ferma, quello che ci blocca a sbocciare verso la libertà, è la paura“, ha affermato la psicologa nelle sue illustrazioni visive. La diffusione delle proprie immagini, la violenza delle parole, gli ultimatum e le folli minacce verso coloro a cui teniamo e amiamo mantengono la distanza dalla propria volontà di poter agire senza il permesso di qualcun altro.
“E’ una realtà che non vorremmo fosse reale”, ha confessato una ragazza dell’istituto dopo aver visto i vari cortometraggi.
“Alcuni rapiscono la tua fiducia per ridurti in poltiglia”, ha commentato un’altra ragazza.
Dopo la vicenda e la sconcertante verità della quattordicenne Carolina Picchio, molti ragazzi si sono resi conto di quanto una tastiera usata nel modo sbagliato possa cessare un’esistenza a causa della distruzione psicologica tra messaggi di cattivo gusto, offese -anche a sfondo sessuale- e affermare che quell’individuo sia nullo nella società o per sé stessi. La stessa psicologa-psicoterapeuta Liliana Salvati, ha accentuato la deprimente e distruttiva categoria di violenza sul “Cyber Bullismo”che purtroppo, oggi giorno, non accentua a diminuire.
Stessa sorte si proroga per lo “Stalking” che, come le altre forme di violenze affermate dalla dottoressa Maria Luisa Cavalcanti, non è un movimento da sottovalutare.
Molti ragazzi, grazie all’aiuto delle forti immagini e alle relative spiegazioni, hanno compreso e messo da parte la realtà che li circonda, dover appropriarsi le proprie responsabilità e cessare quello che nelle scuole viene definito “Bullismo” che, purtroppo, mette a dura prova gli animi più deboli finché questi ultimi possano compiere scelte azzardate e poco ortodosse.
“E’ una spinta verso un mondo migliore” ha commentato una ragazza sul progetto #NoViolenza2.0.
E come diceva Kofi Annan, “La violenza sulle donne è una delle più vergognose violazioni dei diritti umani”

Giulia Mariniello

Leggere in armonia

La lettura che cura la mente

Feltrinelli, Mondadori e tante altre librerie che sostengono quel processo mentale, visivo e tattile che permette di decodificare informazioni o idee rappresentate in tante forme diverse.
Tra queste, sono i sogni.
Molti dicono che il sogno viene riprodotto nella nostra mente solo di notte, solo quando veniamo stretti dalle braccia di Morfeo. Altri dicono che i sogni esistono solo grazie alla riproduzione della giornata trascorsa e a seconda di come quest’ultima si è svolta, la nostra mente può creare sogni tranquilli o incubi spiacevoli se non terrificanti. C’è un fondo di verità, c’è la possibilità che lo stress giornaliero o attività ricreative e positive possano manipolare il nostro inconscio e ricreare così, durante la notte, fantasticherie irrealizzabili o angosce e preoccupazioni assillanti. Io stessa ho constatato quanto la ricorrenza mattutina, pomeridiana e notturna gestisca la mia mente mentre riposo con serenità, tra sogni da tachicardia ed altri da coprirsi gli occhi per la paura.
Ma non c’è cosa più bella se non sognare il protagonista di un libro che abbiamo acquistato da poco, quel protagonista che rapisce il nostro cuore fino a divenire dipendente da quelle quattrocento pagine. Perché anche un libro con una copertina informale ha la capacità di aiutarci a vivere meglio, sia di giorno che di notte.
Lo stesso Hardin Scott, protagonista della serie “After” di Anna Todd, ha distrutto quel pensiero che avevo sul sesso opposto, avevo deciso di non accontentarmi e ho sperato di ricevere per grazia divina un boyfriend come lui. Stessa sorte si equivale con la grande scrittrice “Jennifer L. Armentrout” con la quale ho scoperto di volere un essere completamente differente dalla realtà umana. I suoi libri, tra cui la straordinaria saga di “Obsidian“, ha suscitato in me alternative che mai avevo solo pensato di immaginare. Con i libri i sogni non si manifestano solo di notte ma anche durante la giornata, il ricordo di quella pagina letta rivela sul nostro viso un sorriso diverso, pensare se davvero esistessero relativi personaggi ed ambientazioni, immaginarci assieme al nostro protagonista preferito senza paura di negare quello che più amiamo.
Ed io sono la prima ad alzare la mano, concludendo che vivere nell’universo del “Signore degli Anelli” o nella vita frenetica e pericolosa di “Luce”, protagonista della serie “Fallen” di Lauren Kate, non sarebbe affatto male.

Giulia Mariniello

La Democrazia agli occhi dei più giovani. Comunicare, Socializzare per prevenire.

Una giornata potremmo dire memorabile…

Il 27/11/2019, dieci ragazzi, i volontari del Servizio Civile Universale, hanno contribuito alla società, attraverso la Libertà di pensiero, un argomento che a molti sfugge o ritenuto di poco interesse.
Cos’è la Democrazia? Dove l’abbiamo incontrata la prima volta? E oggi funziona ancora?
Tante domande per gli ospiti presenti e le giuste risposte da parte dei giovani ideatori e realizzatori del progetto.
Ismail El Hamdou, Luca Emmi, Giulia Mariniello, Giulia Di Martino, Roberta Arciero, Riccardo Marchetti, Riccardo Pastore, Francesco Ucci, Chiara Scaringella e Patrizia Coluccino hanno fatto comprendere quanto sia importante collaborare ed impegnarsi nel modo giusto nella vita politica anche e soprattutto in quest’età, dai 18 ai 28 anni. Hanno fatto comprendere quanto sia importante far capire che i giovani non sono solo il futuro, ma soprattutto il presente. Un presente ricco di insidie le quali devono essere corrette per il bene della comunità, per il bene del Paese.
Io, Giulia Mariniello, volontaria del Servizio Civile Universale, mi sono messa in gioco, ho appreso l’importanza dell’evento e con tutta me stessa l’ho portato a termine. I miei colleghi non sono stati da meno, ed informandoci sulle più alte nomine in carica presenti, abbiamo ottenuto il risultato sperato.
Grazie al portavoce del Forum del Terzo Settore, Nicola Tavoletta, nonché direttore delle Acli Provinciali di Latina, abbiamo potuto osservare e confrontarci con diversi docenti, segretari, presidenti e direttori, mostrando loro il nostro interesse verso un tema così diffuso ma poco argomentato.
Con Fabio Massimo Cestelli -docente universitario e costituzionalista- con Edgardo Bellezza -presidente Confcooperative Lazio Sud- con Maurizio Dell’Unto -presidente CDO di Roma e del Lazio, con Maurizio Scarsella -presidente Acli provinciali di Latina- con Alessandra Bonifazi -presidente Lazio Sociale- con Roberto Cecere -segretario generale Cisl- con Claudio Moscardelli -segretario provinciale PD- con Claudio Gessi -direttore commissione pastorale politiche sociali e del lavoro della conferenza Episcopale del Lazio- con Ivan Simeone -direttore Claai Lazio Sud- con Paola Briganti -vice sindaco Latina- con Vittoria Ciaramella -vicario del prefetto di Latina- e con la magnifica partecipazione del Vescovo di Latina, Mons Mariano Crociata. 
Prima d’ora, mai i nostri volti e le nostre riflessioni sono stati sotto i riflettori e sotto gli occhi di chi, per professione o per contribuzione alla società, ha scolpito nella propria mente un trattato che per secoli giace dai libri di storia a quelli di diritto politico/pubblico odierni.
La Democrazia non è perfetta e da sola non è in grado di possedere quella giusta ricchezza e quella giusta capacità di auto-correggersi che si acquista solo con l’aiuto e con l’interesse di tutti.

Giulia Mariniello

Servizio Civile Universale : Un’esperienza tutta da provare

Finita la scuola ho pensato molto spesso quale percorso potessi afferrare una volta venduti tutti quei libri che in cinque anni mi hanno preparata in biotecnologie sanitarie nell’istituto San Benedetto di Latina.
Mi sono concentrata a pensare e pensare verso quale ramo e in quale ambiente potessi immettere quello che avevo appreso, che fosse poco o che fosse tanto, e gestire la mia vita a seconda di quello che avevo studiato.
Poi, su un sito internet e persino sul grande Social Network qual è Facebook, ho proposto a me stessa di utilizzare le mie capacità e la mia voglia di apprendere e conoscere attraverso un’esperienza del tutto nuova : Il Servizio Civile Universale.
Spedita la richiesta online e di persona, ho atteso con speranza esiti positivi che fortunatamente ho ottenuto con tanto vigore. Finito il colloquio e attese le graduatorie definitive, sono stata soddisfatta di me stessa per il punteggio ricevuto e per il progetto a me affibbiato :
Ancora giovani nonostante l’età
Editato dalle Acli per raccomandare ai ragazzi di età più tenue la gestione di persone nella terza età, offrendo così alle generazioni presenti più responsabilità per accrescere sé stessi e per dimostrare quanto impegno bisogna inserire in un servizio che giova tanto, se non di più, alla comunità circostante.
Il Servizio Civile, prima nominato come leva militare obbligatoria, per chi un giorno desidererà avventurarsi in questo spazio sociale, è bene ricordarsi di possedere la giusta voglia e il giusto impegno misti alla curiosità e alla innovatività che, purtroppo, oggi giorno sembra mancare.
Parola di attuale Volontaria di questa magnifica attività, esprimo con orgoglio l’utilità che questo ha nei miei interessi personali e agli occhi di chi mi circonda. Esprimo dunque questo mio articolo per dimostrare a chi vorrà provare esperienze diverse, il mio lascito dei mesi trascorsi nelle derivate sedi e le meravigliose amicizie costruite grazie al Servizio Civile Universale.

Giulia Mariniello

12 NOVEMBRE 2019 : COME COMBATTERE LA VIOLENZA DI GENERE

Dalle ore 9:20 alle ore 13:20 nell’istituto superiore Alessandro Manzoni di Latina, le Acli Provinciali hanno completato il primo incontro di formazione intitolato “Comunicare, socializzare per prevenire” per il progetto #NOVIOLENZA2.0 – Mettiamoci in gioco per combattere la violenza di genere.
Quest’ultimo è stato realizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le pari opportunità e da diverse realtà – costituitesi in A.T.I. – coordinate dalla Capofila Progetto 2000 Società Cooperativa Sociale. L’A.T.I., composta dalle Acli Provinciali di Latina, dalla Cooperativa Sociale Percorsi di Crescita e dall’Agenzia di Comunicazione integrata Creare e Comunicare punta a promuovere e riscoprire, attraverso iniziative ed eventi, una nuova cultura del rispetto reciproco. Rispetto che si è evoluto grazie al percorso formativo partito nelle scuole per sensibilizzare i giovani studenti al fine di educarli verso una cultura priva di pregiudizi e detrimento, prevenendo così la Violenza di Genere. L’intera partecipazione e l’interesse nei confronti del progetto da parte dei ragazzi coinvolti è stato a dir poco straordinario grazie alla promozione dei diritti umani fondamentali, alla partecipazione concreta con figure esperte presenti e alla avuta possibilità di utilizzo di carta e penna scrivendo, anche se in forma anonima, i loro pensieri e le loro esperienze passate.
Durante il percorso informativo/formativo sono intervenuti Agostino Mastrogiacomo, dirigente Acli Provinciali di Latina, e Maria Rosa Testa, direttore Special Olympics. Ha coordinato i lavori la dirigente Acli Provinciali di Latina, Miriam Zerbinati.
La formazione per il progetto #NOVIOLENZA2.0 si concluderà con un secondo incontro ricco di novità e partecipazione a Gennaio 2020, coinvolgendo sempre le classi terze e quarte e dove, ancora una volta, saranno presenti figure professionali esperte.

Giulia Mariniello

#NOVIOLENZA2.0 Mettiamoci in gioco per combattere la violenza di genere : ACLI : Un’associazione che sensibilizza

Articolo scritto e pubblicato su Lazio Sociale nel mese di Novembre, il giorno 10 dell’anno 2019.
Vecchia data, questo è vero. Ma è importante ricordare quello che è stato perché come sempre è il passato e scrivere il futuro.

Violenza…

Oggi giorno sembra essere diventata una moda quotidiana, da quella fisica a quella psicologica. Per questo motivo le Acli provinciali di Latina saranno ospiti martedì 12 novembre nell’Istituto superiore “Alessandro Manzoni” per affrontare un argomento che a molti sfugge o ritenuto di poca importanza.
Sempre più adolescenti a rischio.
Una ragazza su venti viene picchiata, minacciata o insultata dal proprio fidanzato già dall’età di 14/15 anni, in luogo privato o in un luogo pubblico. Una su dieci invece, ha affermato di essere stata picchiata sotto gli occhi dei presenti, in una piazza o per la via dal proprio ragazzo per qualche assurda banalità, che fosse per una battuta di cattivo gusto o per aver messo gli occhi su un altro ragazzo. Esistono tante forme di Violenza che, per l’appunto, verranno esposte nell’istituto di fronte agli occhi di centinaia di giovani grazie al progetto #NOVIOLENZA2.0 editato dalle Acli di Latina. Quest’ultimo però non varrà solo per gli studenti, ma anche per i loro insegnanti ed istituto compresi che offrono non solo un completo programma scolastico, ma anche un buon Bon Ton utile nella vita di tutti i giorni. Gli studenti infatti, passano più tempo con i loro professori che con i propri genitori. La scuola è stata creata per studiare e per acculturare i nuovi giovani che un giorno potranno percorrere un futuro roseo, ma è stata anche creata per imparare quella che viene definita “Educazione”, un ramo importante per poter rispettarsi in modo reciproco, che sia di sesso femminile o maschile, che sia d’età più tenue o più adulta. Dunque, a questo proposito, l’attività in questione darà ulteriori sviluppi e sensibilizzazioni per coloro che insegnano nei nostri istituti, evidenziando non solo quello che esiste sui libri, ma anche quello che succede nella reale quotidianità.
Le associazioni Cristiane Lavoratori Italiani, (ACLI) nel marzo 2019 avevano realizzato lo stesso progetto andato a buon fine, contro la Violenza di Genere, con un corso di Autodifesa durato fino agli inizi di luglio 2019. Grazie a quel progetto, lo sviluppo fisico ed emotivo di molte donne che vi hanno partecipato è stato straordinario. Il lascito donato da quella esperienza ha fatto comprendere il rispetto e l’educazione che serve in questa società e per relazionarsi nel modo corretto gli uni con gli altri.
Martedì 12 novembre con “#NOVIOLENZA2.0” si andranno a specificare le varie forme di violenza e quanto è importate considerare che anche solo una parola possa indurre prepotenza ed aggressività nei confronti di un’altra persona.

Giulia Mariniello

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